Normativa Leggi Decreti del presidente della repubblica, del Ministro ... - Delibere, Regolamenti, Ordinanze, Circolari

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O. 31/12/2002 n. 337

2.3. Diga di Medau Zirimilis. alla realizzazione di un tunnel di dreno. Del progetto è stato realizzato il primo lotto, relativo all'approfondimento dello schermo delle spalle sn e dx. Resta da realizzare la parte centrale. La realizzazione dell'intervento darà un significativo contributo alla soluzione delle problematiche emergenziali dell'area contermine all'invaso. È, pertanto, necessario inserire l'intervento medesimo nel programma commissariale di opere ed interventi per il superamento dell'emergenza idrica in Sardegna. La spesa è stata prevista in Euro 5.680.000,00. In considerazione della sopracitata ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3243 del 29 settembre 2002 le risorse necessarie per il completamento dei lavori possono essere rinvenute nell'ambito delle disponibilità che ancora sussistono, a valere sulle risorse di cui alle deliberazioni CIPE n. 4/1999, n. 84/2000, n. 138/2000 e n. 36/2002, di cui il presidente della regione autonoma della Sardegna, commissario governativo per l'emergenza idrica in Sardegna, può avvalersi per attuare gli interventi programmati ai fini del superamento dell'emergenza stessa, disponendone il vincolo di destinazione e di prelievo.

2.4. Schema San Simone primo lotto invaso.

2.5. Schema idrico Buttule e Calambru.

2.6. Diga Sa Contra Ruja.

2.7. Schema Flumineddu (S'Allusia). (Oristano) primo lotto invaso. La scarsità della risorsa idrica e le caratteristiche climatiche della Sardegna degli ultimi decenni, caratterizzate da intense ma rare precipitazioni, e la definizione delle idro esigenze multisettoriali nell'ambito degli studi connessi alla predisposizione del "Piano stralcio di bacino Risorse idriche", comportano la necessità che la rete dei bacini

artificiali sia completata con la realizzazione di alcuni serbatoi rilevanti per lo sviluppo locale ed indispensabili per implementare la dotazione idrica complessiva dell'Isola. Tali interventi sono finalizzati ad intercettare deflussi residui particolarmente consistenti che attualmente non possono essere immessi nel sistema idrico regionale per assenza di strutture di captazione e regolazione. La risorsa idrica così disponibile costituirà elemento per lo sviluppo locale delle aree interessate penalizzate dalla scarsità di disponibilità di acqua. Sono indicati, in prosieguo, quattro potenziali serbatoi artificiali per i quali si rende necessario avviare con urgenza il processo di progettazione a partire, prioritariamente, dalla redazione degli studi di fattibilità, secondo le metodologie e verifica delle procedure previste con la deliberazione della giunta della regione della Sardegna n. 42/11 del 4 dicembre 2001 (bollettino ufficiale della regione Sardegna n. 9 del 29 marzo 2002, supplemento ordinario) e per gli studi di compatibilità ambientale a termini della legislazione vigente. In considerazione dell'apporto che la realizzazione delle succitate opere, per le motivazioni sopra indicate, da alla soluzione delle problematiche emergenziali, la progettazione delle medesime è oggetto di intervento commissariale. Pertanto è necessario inserirle nel programma commissariale di opere ed interventi per il superamento dell'emergenza idrica in Sardegna. Considerata la specificità di tali interventi, la predisposizione degli studi di fattibilità sarà affidata ai soggetti competenti. Gli stessi dovranno comunque svolgere tale attività in stretto coordinamento e secondo le linee metodologiche definite dalle strutture o- n. 138/2000 e n. 36/2000 e di cui il presidente della regione autonoma della Sardegna, commissario governativo per l'emergenza idrica in Sardegna, ai sensi della sopracitata ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3243 del 29 settembre 2002, può avvalersi per attuare gli interventi programmati ai fini del superamento dell'emergenza stessa, disponendone il vincolo di destinazione e di prelievo. Si illustrano qui di seguito gli interventi predetti da inserire nel programma commissariale.

2.4. Schema San Simone primo lotto invaso. Intervento L'opera, proposta dal Consorzio di bonifica della Gallura, prevede la realizzazione di un invaso nel territorio del comune di Telti, in un territorio gravemente colpito dalla carenza di risorsa idrica. Infatti a causa della costante diminuzione delle precipitazioni, la relativa disponibilità mediamente invasata nella diga del Liscia è insufficiente a soddisfare il fabbisogno dell'area ed evidenzia l'insufficiente dotazione infrastrutturale del territorio. L'intervento è finalizzato al reperimento di nuova risorsa pari a circa 9 Mmc nel sistema n. 3 Gallura (piano stralcio di bacino risorse idriche). Si prevede la realizzazione di un invaso nel territorio comunale di Telti, il collegamento con il sistema n. 3 a sostegno dei volumi del Liscia e la possibilità di integrare i volumi invasati attraverso il rilancio dei volumi derivati dalla traversa sul rio Enas. L'intervento, già previsto nel piano acque del 1989 è stato successivamente indicato nel documento base elaborato nell'agosto del 2000 per la predisposizione dell'A.P.Q. risorse idriche. Viene indicato anche nel piano stralcio di bacino risorse idriche in quanto considerato tra le infrastrutture multisettoriali finalizzate al riequilibrio del bilancio idrico. Stato della progettazione dell'opera e fabbisogni finanziari. La predisposizione dello studio di fattibilità sarà affidata al Consorzio di bonifica della Gallura. Da una prima stima risulta che il costo di un primo lotto individuato è di 15,49 milioni di euro. Il finanziamento necessario per lo studio di fattibilità è di 0,70 milioni di euro.

2.5. Schema idrico Buttule e Calambru. Intervento Per la realizzazione dell'intervento si prevede la costruzione di un invaso localizzato in provincia di Nuoro, nel comune di Bonorva, nella zona tra Bonorva e Foresta Burgos. L'intervento, già previsto dalla deliberazione della giunta regionale n. 16/35 dell'8 maggio 2001, e le cui risorse finanziarie sono in quell'atto individuate, viene individuato anche tra quelli indicati dal piano stralcio regionale di bacino risorse idriche. L'intervento consiste nella realizzazione di un invaso sul Riu Calambru, di una traversa sul Riu Buttule e di una galleria di collegamento tra i due invasi, nel territorio comunale di Bonorva (Sassari) e al confine con Foresta Burgos (Nuoro). Esso è finalizzato ad assicurare un volume utile di regolazione di circa 59 Mmc nel sistema n. 4 nord occidentale (piano stralcio di bacino risorse idriche). Consentirebbe, quindi: di utilizzare circa l'80% dei deflussi naturali del Riu Buttule e del Riu Calambru, andando a soddisfare le esigenze idriche di un territorio di circa 15.000 ettari e di circa 28.000 abitanti; di razionalizzare i deflussi verso la diga del Coghinas le cui dimensioni non permettono, nei periodi di piogge abbondanti, di invasare tutti i deflussi idrici compresi quelli provenienti dall'area oggetto dell'intervento. Stato della progettazione dell'opera e fabbisogni finanziari. La predisposizione dello studio di fattibilità sarà affidata al Consorzio di bonifica del nord Sardegna. Da una prima stima risulta che il costo di un primo lotto individuato è di 10,33 milioni di euro. Il finanziamento necessario per l'avvio delle fasi progettuali è di 0,46 milioni di euro.

2.6. Diga Sa Contra Ruja. Intervento L'intervento è relativo alla realizzazione di un invaso sul rio Mannu a Benetutti in località Sa Contra Ruja. Anche in questo caso la realizzazione dell'opera è prevista in un'area gravemente colpita da carenza di risorsa idrica. L'intervento già previsto dalla D.G.R. n. 16/35 dell'8 maggio 2001, e le cui risorse finanziarie sono in quell'atto individuate, consiste nella realizzazione di un serbatoio diretto ad invasare le acque del Riu svolgendo anche una funzione di regolazione idrogeologica. Infatti, negli ultimi anni con il mutamento delle condizioni climatiche della Sardegna, e quindi con l'alternarsi di lunghi periodi di siccità a brevi ma intensi periodi di piogge, l'area oggetto dell'intervento nei periodi di intense piogge viene interessata da allagamenti a causa di una inadeguata regolazione idraulica delle acque dei due fiumi che si intendono invasare. Stato della progettazione dell'opera e fabbisogni finanziari. La predisposizione dello studio di fattibilità sarà affidata alla VII comunità montana "Goceano" che ha ereditato le funzioni precedentemente svolte dal Consorzio di bonifica S. Saturnino, soppresso nel 1988. Da una prima stima risulta che il costo di un primo lotto dell'opera è indicato in 12,91 milioni di euro. Il finanziamento necessario per l'avvio delle fasi progettuali è di 0,58 milioni di euro.

2.7. Schema Flumineddu (S'Allusia) (Oristano), primo lotto invaso. Intervento Nell'ambito degli studi finalizzati alla redazione del programma di opere necessarie per fronteggiare l'emergenza idrica, si è posta l'esigenza di rivedere lo schema di utilizzazione del rio Flumineddu al fine di individuare soluzioni in grado di incrementare lo sfruttamento di questa importante risorsa non ancora pienamente utilizzata. Le soluzioni proposte sono state strutturate per conseguire gli obiettivi fissati per il soddisfacimento della domanda, e cioè garantire disponibilità idriche adeguate ai comprensori della Marmilla e di Samugheo. Nell'ambito della realizzazione dello schema di utilizzazione del rio Flumineddu rientra l'intervento relativo alla realizzazione di una diga a S'Allusia. L'opera è finalizzata ad aumentare di circa 13 Mmc la capacità di regolazione del sistema n. 5 Tirso (piano stralcio di bacino risorse idriche), mediante la realizzazione di un invaso a monte della traversa di Bau e Linu ed il collegamento tra lo sbarramento e la traversa. Stato della progettazione dell'opera e fabbisogni finanziari. La predisposizione dello studio di fattibilità sarà affidata al Consorzio di bonifica dell'oristanese. Da una prima stima risulta che il costo complessivo dell'opera ammonterà a circa 37,18 milioni di euro. Il finanziamento necessario per la progettazione di fattibilità è di 1,67 milioni di euro.

3. Piano strategico reti idriche, risparmio idrico relativamente alla riqualificazione delle reti idriche dei centri abitati.

3.1. Opere di riqualificazione reti idriche. Intervento Obiettivo primario: opere di riqualificazione di reti idriche da attivare con meccanismo di finanziamento legato alla verificata urgenza e documentata utilità in termini di risparmio idrico dell'intervento. Elementi di valutazione saranno la documentata progettualità appaltabile e la cantierabilità dell'opera. Tale intervento si inquadra nell'ambito delle azioni tese all'eliminazione delle consistenti perdite idriche dovute in particolare all'inadeguatezza delle infrastrutture di distribuzione che determinano immissioni di quantità di risorsa superiori del 40 50% a quella effettivamente necessaria per soddisfare l'utenza. Tale inadeguatezza è dovuta ad un deficit di investimenti e all'innalzamento degli standard a seguito di nuove disposizioni normative. Ai fini del risparmio e per il recupero di consistenti quantità di risorsa idrica per il superamento dell'emergenza idrica nella regione è necessario intervenire al fine della riqualificazione delle reti idriche urbane. L'intervento commissariale è coerente con il progetto obiettivo n. 1 previsto dal piano d'ambito, relativo a: "Efficientamento delle reti di distribuzione e riorganizzazione dei rapporti commerciali" il cui obiettivo specifico è, appunto, quello di ridurre le perdite fisiche e commerciali, ed il miglioramento qualitativo del servizio". Con tale intervento si mira ad accelerare e anticipare il progetto obiettivo n. 1 del piano d'ambito.

4. Interventi emergenziali urgenti.

4.1. Realizzazione campagna pozzi nel Campidano Meridionale per l'approvvigionamento idro potabile di Cagliari. Intervento L'intervento interessa l'area a ovest di Uta e a sud di Villaspeciosa. Dallo studio relativo a "Fattibilità di un campo pozzi nel Campidano meridionale per l'approvvigionamento idropotabile di Cagliari" realizzato dalla società Hydrocontrol quale supporto al commissario governativo per l'emergenza idrica in Sardegna ai sensi dell'ordinanza commissariale n. 304 dell'11 luglio 2002, risulta che la realizzazione di tale intervento rende disponibile un apporto di risorsa al sistema idrico della Sardegna meridionale pari ad un volume stimato su di un valore oscillante da un minimo di 10 ad un massimo di 20 milioni di mc/anno di acqua, che contribuirebbero a ridurre i pesanti disagi connessi alla ridotta disponibilità idropotabile dell'area di Cagliari. L'apporto di risorsa idrica derivante dalla realizzazione del suddetto intervento coprirebbe infatti circa il 25% annuo del fabbisogno dell'area urbana di Cagliari. L'esito degli studi eseguiti esprime una valutazione positiva sulla fattibilità di un intervento di captazione costituito da 15 20 pozzi di profondità 150 200 m, da ubicarsi nell'area ad ovest di Uta e a sud di Villaspeciosa. Si prevede di utilizzare una condotta di 40,1 km, di cui 6,3 km di nuova realizzazione e 33,8 già esistenti (sistema idrico EAF), con una portata di 320 l/s per trasferire le acque sotterranee al sistema di distribuzione della città di Cagliari. Stato della progettazione dell'opera e fabbisogni finanziari. Al momento è stato redatto dalla società Hydrocontrol uno studio di fattibilità, tramite un modello di simulazione del flusso idrico sotterraneo dell'acquifero del Campidano meridionale realizzato a partire dal modello concettuale proposto nell'ambito del progetto speciale 25/96 Casmez del 1984. Si prevede di realizzare in tredici settimane la progettazione esecutiva dell'intervento, che prevede le seguenti attività: aggiornamento dei dati utilizzati per la redazione del modello di simulazione; valutazione delle strategie di protezione statico/dinamica del campo pozzi; realizzazione dei pozzi spia; progettazione esecutiva del campo pozzi e del sistema di adduzione ad integrazione dello schema esistente. Si prevede, conseguentemente all'analisi predetta, di realizzare le seguenti opere: quindici pozzi e prove di portata; realizzazione telecontrollo; realizzazione nuovo acquedotto. L'intervento, per le motivazioni sopraesposte ricade tra quelli oggetto di intervento commissariale. In considerazione, pertanto, della sopracitata ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3243 del 29 settembre 2002, le risorse necessarie per la sua realizzazione possono essere reperite nell'ambito delle disponibilità che ancora sussistono, a valere sulle risorse di cui alle deliberazioni CIPE n. 4/1999, n. 84/2000, n. 138/2000 e n. 36/2002, di cui il presidente della regione autonoma della Sardegna, commissario governativo per l'emergenza idrica in Sardegna, può avvalersi per attuare gli interventi programmati ai fini del superamento dell'emergenza stessa, disponendone il vincolo di destinazione e di prelievo. Il costo complessivo stimato necessario per la realizzazione dell'intervento è di 4 milioni di euro.

 

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